• Chantal Dejean

I Costruttori del Nuovo Mondo



Prima di nascere siamo tutti allineati ad uno stato di Coscienza molto più elevato di quello che abbiamo attualmente. Che ci crediamo o no, anche la persona che più ci appare lontana da una visione spirituale, in questi mondi ha un grande cuore e ciò che desideriamo di più è che una nuova consapevolezza nasca sulla Terra. Questa è la nostra Missione, essere un Essere di pace, armonioso e consapevole proprio qui, in una dimensione materiale che ci porta a dimenticare Chi Siamo.

Tutti e sottolineo tutti, abbiamo programmato la nostra incarnazione per lo stesso fine, manifestare uno stato di coscienza più vicino al Cuore.

Sappiamo bene che l’umanità è ad uno svincolo importante e proprio per questo oggi siamo uniti più che mai affinché questo cambiamento avvenga nel migliore dei modi. Ci siamo cosi incarnati insieme, con compiti diversi ma tutti indirizzati verso lo stesso fine: fare scacco ad uno stato d’essere di ego-potere ormai obsoleto.

Adoro il gioco degli scacchi. Spesso la sera con i bambini passiamo diverse ore a sfidarci tra pedine bianche e nere. È un gioco molto interessante che, se osservato bene, traduce le forze della Vita stessa. Ogni colore, ogni fazione possiede diverse pedine che hanno aspetti diversi e che si muovono con passi diversi, ma tutte con un fine comune.

Tutti noi facciamo parte di quella scacchiera. Ci siamo incarnati con missioni molto diverse ma tutte dirette verso lo stesso scopo: l’emersione di un Mondo Nuovo.

Prima di nascere abbiamo così studiato insieme la società attuale e abbiamo visto che per il suo cambiamento fosse necessario agire su più fronti.

Per far sì che le cose cambino, prima cosa bisogna far crollare il vecchio che lo impedisce e parallelamente costruire una nuova realtà nella quale traghettare. Far affondare una barca senza averne una nuova non ha molto senso.

Alcuni di noi si sono così incarnati per debellare il sistema. Saranno coloro che si ribelleranno alle leggi attuali, saranno coloro che faranno manifestazioni. Alcuni di loro rischieranno la vita e la loro libertà per togliere potere a questo vecchio Potere. Altri invece con lo stesso scopo, sceglieranno compiti altrettanto ardui, come l’infiltrarsi nel sistema per spodestarlo da dentro. Saranno coloro che dovranno accettare certi compromessi, che si camufferanno per farsi accettare dal sistema e per apparire uno di loro. Una volta ben posizionati e appropriatosi di titoli, agiranno per cambiare le cose.

Altri pionieri dovranno invece costruire il nuovo mondo perché dopo la caduta del vecchio ci dovrà essere un suolo fertile ad accoglierci tutti. Questi non si occuperanno della caduta del vecchio, ne delle sue leggi. Indirizzeranno le loro energie a creare il Nuovo. Sembreranno indifferenti a ciò che succede o ambigui, ma in realtà sono perfettamente posizionati nella loro Missione.

Altri fratelli-colleghi sceglieranno di prestare soccorso, di essere sul campo e aiutare tutti coloro che soffrono. Portare una balsamo là dove ce n’è bisogno. Alcuni di loro diranno si al sistema per sostenere le persone che ne fanno parte, altri invece saranno operatori fuori dalle regole sociali per prestare aiuto a chi non riconosce più nel vecchio sistema un alleato.

Alcuni costruttori del nuovo, traghetteranno le persone da una realtà ad un altra, dal vecchio al nuovo. Risveglieranno le coscienze e accompagneranno chi lascerà il sistema a traghettare in quello nuovo. Sarà così fondamentale che costoro abbiano un piede in entrambi i lati. Che sappiano muoversi e parlare sia con la lingua del vecchio mondo che con quella del nuovo.

E tanti altri ruoli sono stati decisi prima che nascessimo. Senza saperlo stiamo partecipando tutti alla stessa missione.

Vedete come con azioni diverse siamo in molti ad essere uniti nello stesso fine? Questi colleghi li si può riconoscere, non tanto dalle loro scelte esterne ma da ciò che le ha motivate.

Vi è un grande disegno che non riusciamo ancora a vedere... bisogna aver fiducia nel piano d’azione che abbiamo accordato prima di venire. Purtroppo oggi ci siamo dimenticati di questo progetto, dei nostri ruoli e quelli dei nostri compagni. Ci siamo dimenticati di essere parte della stessa scacchiera e che con movimenti e azioni diverse ci stiamo muovendo all’unisono per fare scacco allo stesso re, le forze che da sempre si oppongono. Ho molta fiducia in tutti noi e non so perché, ma in cuor mio so’ che questa volta ce la faremo.

La domanda oggi è... qual’è il mio ruolo in questa grande Missione?

Li vedremo che siamo tutti uniti

Chantal

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